L'azienda

1874

Il legame tra i Masciantonio e l'oro verde è antico; già nel XIX secolo la famiglia lavorava le olive.

1924

Paolo Masciantonio acquista l’azienda olivicola - oggi Trappeto di Caprafico - non lontana da Casoli (Abruzzo, Italia), la città dell’olio.

1948

Con l'acquisto del primo torchio le olive si lavorano nel frantoio interno all'azienda.

1966

Il seminativo arborato è trasformato in oliveto specializzato, conservando gli ulivi secolari e introducendo le principali cultivar: Gentile di Chieti e Intosso (varietà autoctona di Casoli).

Oggi

Il frantoio opera nel rispetto della tradizione servendosi delle migliori innovazioni tecnologiche. Per noi l'olio rappresenta l'unione della nostra grande famiglia, un legame di sangue trasmesso di generazione in generazione.

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Il frantoio

L’azienda, dotata di frantoio dal 1948, nel corso degli anni ha apportato continue innovazioni tecnologiche pur restando legata alla tradizione. Ancora oggi utilizza un impianto tradizionale con spremitura a freddo.​
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Il metodo

Le olive vengono lavorate in frantoio non appena tornano dal campo. Vengono prima defogliate e lavate, subito dopo inizia la frangitura nelle molazze in granito e la successiva gramolatura. La pasta di olive che si ottiene viene stratificata su organi filtranti detti diaframmi. Da qui ha inizio la pressatura soffice nel torchio e infine la separazione dell’olio.
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Modernità della tradizione

Il nostro prezioso olio viene stoccato nel locale di conservazione ad una temperatura di 15° -18° C in cisterne di acciaio inox saturate con azoto, per preservare l’olio dall’ossidazione.
Pietra e foglie